Ultima modifica: 26 Aprile 2019
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Relazioni sindacali

La Rappresentanza Sindacale Unitaria (RSU)

È l’organismo che rappresenta i lavoratori della scuola all’interno dei singoli istituti e viene nominata attraverso elezioni che si svolgono di norma ogni tre anni.
In coerenza con l’autonomia di ogni istituzione scolastica e nel rispetto dei ruoli degli organi collegiali e della dirigenza, la RSU ha competenza in materia di contrattazione integrativa.
La RSU possono indire, durante l’anno, più assemblee dei lavoratori dell’istituto; generalmente una assemblea sindacale di carattere informativo e di raccolta delle istanze dei lavoratori viene convocata prima della sottoscrizione del contratto integrativo.
Il CCNL 2016/18 ha ha previsto nuove regole riguardo alla contrattazione integrativa a livello nazionale, regionale e di istituzione scolastica, introducendo, oltre a quelle di contrattazione ed informazione (preventiva e successiva), anche una nuova modalità di relazione consistente nel confronto.

Informazione

L’informazione consiste nella trasmissione ai sindacati, da parte del D.S., di dati e contenuti relativi alle materie oggetto sia contrattazione integrativa che di confronto.
L’informazione offre ai sindacati la possibilità valutare le misure da adottare e il loro potenziale impatto.

Contrattazione

La contrattazione a livello di istituzione scolastica si svolge tra il dirigente scolastico, le RSU e i rappresentanti dei sindacati firmatari del Contratto (Flc Cgil, Cisl, Uil e Gilda).
La contrattazione di Istituto inizia entro il 15 settembre e termina non oltre il 30 novembre.
Sono oggetto di contrattazione le seguenti materie:

  • l’attuazione della normativa in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • i criteri per la ripartizione delle risorse del fondo d’istituto;
  •  i criteri per l’attribuzione di compensi accessori, ai sensi dell’art. 45, comma 1 del d.lgs. n. 165/2001 al personale docente, educativo ed ATA, inclusa la quota delle risorse relative all’alternanza scuola-lavoro e delle risorse relative ai progetti nazionali e comunitari, eventualmente destinate alla remunerazione del personale;
  • i criteri generali per la determinazione dei compensi finalizzati alla valorizzazione del personale, ivi compresi quelli riconosciuti al personale docente ai sensi dell’art. 1, comma 127, della legge n. 107/2015;
  • i criteri e le modalità di applicazione dei diritti sindacali, nonché la determinazione dei contingenti di personale previsti dall’accordo sull’attuazione della legge n. 146/1990;
  • i criteri per l’individuazione di fasce temporali di flessibilità oraria in entrata e in uscita per il personale ATA, al fine di conseguire una maggiore conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare;
  • criteri generali di ripartizione delle risorse per la formazione del personale nel rispetto degli obiettivi e delle finalità definiti a livello nazionale con il Piano nazionale di formazione dei docenti;
  • i criteri generali per l’utilizzo di strumentazioni tecnologiche di lavoro in orario diverso da quello di servizio, al fine di una maggiore conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare (diritto alla disconnessione);
  • riflessi sulla qualità del lavoro e sulla professionalità delle innovazioni tecnologiche e dei processi di informatizzazione inerenti i servizi amministrativi e a supporto dell’attività scolastica.

Confronto

Sono oggetto di confronto, che si svolge secondo un dialogo costruttivo, tra il dirigente scolastico, le RSU e i rappresentanti dei sindacati firmatari del Contratto, le seguenti materie:

  • l’articolazione dell’orario di lavoro del personale docente, educativo ed ATA, nonché i criteri per l’individuazione del medesimo personale da utilizzare nelle attività retribuite con il Fondo d’Istituto;
  • i criteri riguardanti le assegnazioni alle sedi di servizio all’interno
    dell’istituzione scolastica del personale docente, educativo ed ATA;
  • i criteri per la fruizione dei permessi per l’aggiornamento;
  • la promozione della legalità, della qualità del lavoro e del benessere organizzativo e individuazione delle misure di prevenzione dello stress lavoro correlato e di fenomeni di burn-out.

Sono membri in carica della RSU: la prof.ssa Claudia Molinari, il prof. Emilio Sabatino e la sig.ra Rossella Iervolino.